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Le 5 Ragioni per bere Gin: l’elisir di giovinezza è alcolico

I benefici dell’alcol e 5 ottimi motivi per bere gin (con moderazione), potente più di una maschera anti-rughe.

Mai più creme anti-age, corse dal chirurgo plastico o trucco correttivo: rughe? Bye, bye! Da oggi basta sedersi al bancone del bar, ordinare un ottimo gin ed ecco fatto, l’elisir di giovinezza è tra le nostre mani. Da consumarsi sempre con moderazione, recenti studi hanno dimostrato che gli ingredienti di questa bevanda alcolica aiuterebbero a contrastare l’invecchiamento cellulare, a combattere alcuni piccoli malanni e a rinforzare le ossa.

Ecco i benefici del gin e perché si può definire un “superalcolico salutare”.

1) Il ginepro: le bacche della giovinezza

Il gin è un distillato prodotto dalla fermentazione di frumento e orzo, uniti ad una miscela di erbe e spezie, tra le quali si trova anche il ginepro (da qui il nome della bevanda alcolica). Alcuni dei suoi ingredienti, come la camomilla, il tè verde e l’ortica, contengono diverse proprietà naturalmente ringiovanenti, un vero a proprio rimedio contro le rughe e il passare del tempo che arriva direttamente dalla natura.

Le bacche di ginepro hanno inoltre molte altre caratteristiche positive per la nostra salute: sono un valido aiuto alla digestione, sono antisettiche per le vie respiratorie e quelle urinarie, depurative per reni e e fegato ( il gin, contenendo erbe amare, è ottimo per i bruciori di stomaco). Ancora una volta è attraverso la natura che possiamo raggiungere un benessere fisico (e questa volta anche passando dal bancone del bar).

2) Il gin aiuta a mantenersi in forma: poche calorie, molti benefici

Il gin è tra le bevande alcoliche che contengono meno calorie: solo 97 per shot, è dunque consigliato (piuttosto che bere altri cocktail maggiormente calorici) a chi è perennemente a dieta e che ogni tanto vuole concedersi una piccola trasgressione!  Più gin, più lunga (e sorridente!) la vita. Si conglia di berlo puro: unirlo ad altri ingredienti significherebbe variare le sue proprietà benefiche e inoltre aggiungerebbe calorie al vostro drink.

3) L’anticellulite è nel tuo drink 

Le erbe, le radici, le piante utilizzate per il distillato unico per le sue caratteristiche salutari, il gin, sono anche utili per combattere la ritenzione idrica: grazie alla loro ricchezza di minerali, rendono la pelle liscia e più idratata e di conseguenza combattono anche la tanto odiata, quanto temuta (e antiestetica), cellulite. Pare dunque, che oltre a fare sport, trattamenti e cercare di mangiare sano, ogni tanto ci si possa anche concedere un ottimo drink!

4) Il gin: toccasana per le ossa

 

Il gin riduce i dolori articolari: le bacche di ginepro vantano anche proprietà antinfiammatorie e, se vengono abbinate all’uva, riescono a ridurre i dolori ossei. Ecco un rimedio che potrebbe essere classificato tra i classici vecchi “trucchi della nonna”… ma perché non provarlo! Assumete settimanalmente dell’uvetta immersa nel gin, noterete le capacità lenitive di questo originale abbinamento.

5) Fa bene all’umore

A livello scientifico possiamo dire che il gin, contenendo flavonoidi, fa bene anche all’umore (oltre che al cuore). Rimanendo sul pratico, è evidente che stare in compagnia e farsi quattro risate con gli amici sorseggiando dell’ottimo gin, è il miglior rimedio contro stress e tensione. D’altra parte lo stesso gin è stato più volte ripreso anche in diversi famosissimi film: dall’affascinante 007 James Bond con il suo dry martini ( “tre parti di gin DE MEDICI 59, una di vodka, mezza di Kina Lillet”), ad una delle più celebri frasi di Humphrey Bogart in Casablanca (“Of all the gin joints in all the towns in all the world, she walks into mine”), fino al magnifico sorriso del Grande Gatsby quando ordina il suo Gin Rickey.

                    Avete deciso quale combinazione di gin preferite?

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Primo articolo del blog

il Gin De medici nasce artigianalmente alle pendici del Monte Grappa

nel cuore della regione Veneto nord Italia , dalla rivisitazione di alcune

vecchie ricette del mastro distillatore e botanico Benedetto De Medici

che alla fine degli anni 60 nel suo peregrinare in giro per il mondo

amava sperimentare l’uso di erbe e piante aromatiche rendendo piu’

gradevoli i distillati del tempo.

Il gin 59 si ottiene mediante la macerazione a freddo di lemongrass,

pianta aromatica che conferisce al gin una leggera colorazione naturale verde

chiaro dal gusto fresco e delicatamente agrumato che rende piacevole berlo

miscelato ed anche liscio.

Gin e l’importanza delle botanicals


Il processo della produzione di gin è rimasto uguale nel tempo, ciò che è cambiato oggi è l’impiego di macchinari sempre più evoluti. La prima fase di produzione riguarda l’orzo e il frumento che vengono fatti fermentare tramite una distillazione preliminare per avere alcol etilico di base. A questo liquido verrà aggiunta una miscela di erbe, spezie o bacche in macerazione. Il mix di botanicals decide il risultato finale: ciò che non può mancare mai è una corposa base di bacche di ginepro, i frutti che donano al gin tutta la sua leggerezza. Oltre al ginepro, i principali tipi di erbe e spezie sono i semi di coriandolo, le radici di angelica, l’iris germanica o pallida e la scorza di agrumi.

COME PREPARARE UN OTTIMO GIN&TONIC DE MEDICI

  • Per un Gin&Tonic perfetto, però, sono fondamentali anche il ghiaccio, il tipo di bicchiere e la garnish, tutti con i loro pro e contro. Rispetto ai cubetti, che raffreddano meglio il drink, ma lo diluiscono anche molto velocemente, il chunk e le sfere sono da preferire quando si utilizzano prodotti già freddi. Chi usa un bicchiere Highball lo fa per valorizzare la carbonatura della tonica, chi un Baloon, invece, per far risaltare gli aromi del cocktail (senza contare che, grazie allo stelo, il calore della mano diventa ininfluente). La garnish più tipica, infine, è quella con gli agrumi: se sono troppo forti, però, possono coprire i gin più delicati. Alcune varianti presentano anche erbe aromatiche e frutta, da scegliere con attenzione perché non tutte le botaniche si sposano bene con questo tipo di guarnizione.

sesso e gin

Di solito i medici sostengono che l’alcol è dannoso. Qui alla recente conferenza di San Pietroburgo “L’uomo e l’alcol” tossicologi hanno detto che alcuni gin possono indurre il corpo a soffiare più forte di vodka di qualità troppo. Ma si può immaginare una relazione sessuale senza un “bere”?

Per i medici alcol in questioni intime, egli è semplicemente insostituibile. Bere scalda il sangue, allevia lo stress e aumenta la libido. Gli uomini, tra l’altro, l’alcol previene l’eiaculazione precoce, prolungando in tal modo l’atto sessuale. In altre parole, un buon gin tonic non fa affatto male. In realtà – e i medici non predicano il culto della sobrietà assoluta in camera da letto

Il Gin Tonic, in riferimento al quale Winston Churchill disse ‘ha salvato più vite inglesi di tutti i dottori dell’impero

Il gin è un alcolico che nasce dalla rifermentazione di una base composta solitamente da cereali, e nella quale devono necessariamente essere presenti le bacche di ginepro.

Si può distillare con solo questo ingrediente base, ma è possibile mescolare anche altre erbe, radici, bacche o spezie: quelle che in gergo si definiscono ‘botanicals’ (botaniche)

Per De Medici Tobacco 33 sono state usate foglie di tabacco,foglie di the verde, the nero di cylon,tiglio, noce,alloro. questo mix hanno creato un armoniosi profumi con note gustative di vaniglia e cioccolato.

L’Onu ha riconosciuto le proprietà terapeutiche della cannabis. Cosa accade ora? Canabispritz

PRODOTTI

Dopo 60 anni la cannabis esce dalla tabella Onu degli stupefacenti.

2′ di lettura

Va in fumo l’ultimo pregiudizio sulla sostanza più discussa di sempre. Sono state riconosciute le proprietà mediche della cannabis che ora non fa più parte delle sostanze ritenute pericolose. La Commissione delle Nazioni Unite sugli Stupefacenti si è riunita per votare una serie di misure proposte dall’Organizzazione mondiale della sanità sulla riforma internazionale della cannabis. In particolare è stata decisa la declassificazione della sostanza dalla tabella nella quale si trovano sostanze come eroina e cocaina riconoscendone il valore terapeutico. L’Unione europea ha votato compatta.

Cosa è accaduto.  

Era da 59 anni che non venivano prese decisioni di questa portata sulla tossicità delle sostanze. Sono state cambiate le quattro tabelle che dal 1961 classificano piante e derivati psicoattivi a seconda della loro pericolosità. Secondo gran parte della comunità scientifica la cannabis a scopo terapeutico ha molteplici benefici sul sistema nervoso e viene oggi usata per il trattamento di diverse malattie, come il Parkinson, la sclerosi, l’epilessia, il dolore cronico e i tumori. Ricordiamo che da una decina di anni nel nostro Paese è consentito il ricorso alla cannabis terapeutica se in possesso di regolare prescrizione medica. La decisione sicuramente spingerà .Secondo il report Estimated World Requirements of Narcotic Drugs 2020 dell’International Narcotics Control Board, l’Italia avrrebbe un fabbisogno di 1.950 kg all’anno di cannabis medica. Solo una piccola parte di questo fabbisogno è soddisfatto da produzione nazionale, il resto viene importato principalmente dall’Olanda.Lo smartwatch che misura ossigenazione sangue, pressione e battiti in tempo realeLumiWatchabout:blank

Cosa accadrà.

La notizia era nell’aria. Già ieri il Marijuana Index, l’indice che raccoglie le società Usa attive in questo business era in deciso rialzo. Tuttavia, ad oggi, nella maggior parte del mondo, possedere e consumare marijuana è illegale. Le legislazioni, però, sono diverse da Paese a Paese. In generale, i Paesi asiatici e quelli europei sono i meno tolleranti. Il primo Paese al mondo ad aver legalizzato la cannabis è stato l’Uruguay dal dicembre del 2013. Negli Stati Uniti, invece, Colorado e California hanno scelto con modalità diverse la strada della legalizzazione. In Europa la marijuana è illegale (con depenalizzazioni variabili sul possesso) in Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Irlanda, Grecia e Finlandia. La pena su possesso, vendita, trasporto e coltivazione è stata revocata solo in Olanda. In Spagna, invece, è possibile coltivare o consumare cannabis, ma solo nelle mura domestiche. Insomma, difficilmente il voto all’Onu non avrà un impatto immediato. I Governi possono decidere come classificare la cannabis e quindi nel breve al massimo assisteremo alla ripresa di un dibattito che dura da decenni. La decisione tuttavia è positiva perché  riconosce finalmente gli effetti positivi della sostanza sui pazienti e a incentivare la ricerca medica.